Vi presentiamo la Dott.ssa Francesca Cerutti, punto di riferimento per Legnanobimbi!

Uno dei nostri punti di riferimento nel sito Legnanobimbi è la Dottoressa Francesca Cerutti, psicologa e psicoterapeuta che ha generosamente condiviso con noi i suoi articoli per una genitorialità più serena e consapevole, trattando diversi argomenti quali: le regole, l’autonomia dei bambini, il sonno, le paure… e tanti altri!

Vi ricordiamo tutti i link dei suoi utilissimi articoli e per qualsiasi approfondimento la potrete contattare direttamente.

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Dottoressa Cerutti

E oggi ve la presentiamo…anzi, si presenta lei stessa:

Sono Francesca Cerutti Psicologa – Psicoterapeuta.

Sono abilitata all’esercizio della professione con l’iscrizione all’Albo degli Psicologi della Lombardia n.03/15083

Nel 2010 mi sono laureata in Psicologia dello Sviluppo e della Comunicazione – indirizzo età evolutiva presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel 2017 ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale presso la Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli di Milano.

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Il Lutto Spiegato ai Bambini – Come spiegare la morte ai bambini e come aiutarli ad elaborare le emozioni provocate dalla perdita

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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IL LUTTO SPIEGATO AI BAMBINI
Come spiegare la morte ai bambini e come aiutarli ad elaborare le emozioni provocate dalla perdita.

“Mamma andiamo dal nonno? Non lo vediamo più da giorni. E tu perché sei così tristi e piangi?”Sono le domande insistenti di Andrea 5 anni alla mamma, gli manca il nonno Luigi e lui non sa che proprio oggi c’è stato il suo funerale. I genitori dopo molte incertezze, dubbi e difficoltà hanno deciso di tenere Andrea all’oscuro dalla morte del nonno.“E’ meglio lasciarlo tranquillo e non turbarlo”, hanno pensato mamma e papà, anche la nonna e gli zii. Ma Andrea ha capito qualcosa, si è accorto che da giorni non vede più il nonno Luigi, non è andato a casa sua a trovarlo né lo ha sentito al telefono. Andrea sente che tira un’aria strana in casa sua, silenzi e pochi sorrisi.

L’altro giorno è andato a prenderlo alla scuola dell’infanzia la zia Claudia che Andrea non incontra mai in settimana, ma solo nel weekend: “perché sei venuta tu zia Claudia, non vieni mai a prendermi?” ha chiesto Andrea, ma anche a questa domanda ha avuto una risposta veloce e frammentaria.

Questo piccolo estratto della storia di Andrea ci introduce al delicato tema della morte e della comunicazione della perdita di una persona cara ai bambini. Il lutto è certamente un’esperienza personale che ognuno di noi affronta con gli “strumenti emotivi” che ha a disposizione. La perdita di una persona amata è forse una della cause di maggior dolore. Le emozioni che possono scatenarsi sono le più svariate e contrastanti: rabbia, disperazione, impotenza, paura, senso di vuoto. La scienza non può rispondere alle domande esistenziali su ciò che accade dopo la vita; l’ignoto, la perdita di controllo e il non avere risposte certe possono generare pensieri spaventosi e angoscia.

Ma perché oggi è così difficile parlare della morte?

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I Figli Crescono in Fretta – Come godersi ogni momento e non farsi prendere dall’ansia di fronte alle conquiste di indipendenza dei nostri figli

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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I FIGLI CRESCONO IN FRETTA!
Come godersi ogni momento e non farsi prendere dall’ansia di fronte alle conquiste di indipendenza dei nostri figli.

 

Angela: “Com’è diventato grande tuo figlio! Sembra ieri che l’ho visto nascere!”
Teresa: “Tua figlia quest’anno va già in prima elementare! Mamma mia come vola il tempo!”
Claudio: “La prossima settimana inizia l’inserimento al nido mio figlio minore, mentre il maggiore è già all’ultimo anno della scuola dell’infanzia… Loro diventano grandi e noi invecchiamo!”

Frasi di questo tipo e nel momento dell’anno nel quale ci troviamo sono all’ordine del giorno. 
Genitori impegnati in un nuovo inizio o nella ripresa di un ciclo scolastico dei loro figli.
 Siamo a settembre e si riparte, complici le belle giornate ancora estive si fa fatica a pensare che le vacanze siano archiviate e che adesso si fa sul serio.

Anche per i nostri bambini le sfide sono appena cominciate e non è semplice riprendere con i ritmi scolastici soprattutto per chi è alle prese con l’inizio di una nuova avventura formativa. 
Madri in ansia, padri preoccupati, lacrime versate sul cancello della scuola o nascosti in macchina per non farsi vedere. Domande esistenziali sul significato del tempo e della famiglia attanagliano i genitori che si rendendo conto che i loro figli stanno crescendo: vanno già al nido, alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria, a quella secondaria… insomma hanno un anno in più!

“Crescono in fretta questi figli”; in questo nostro mondo contemporaneo tutto va veloce, tutto è accelerato, “sembra ieri” e invece sono già passati anni dal giorno in cui lo hai partorito e allattato, dalle prime pappe, dal primo dentino… 

Spesso riguardando le foto del passato “di quando eravamo giovani”, ci sentiamo come in un altro tempo e in un altro spazio: “ma come ho fatto a non rendermi conto che davvero sono passati tutti questi anni da quella volta che…” 
Ci sentiamo nostalgici, malinconici e un velo di tristezza per quello che è passato e non torna più compare nella nostra mente e sul nostro viso.
  Questi vissuti emotivi spesso si amplificano quando guardiamo i nostri figli crescere; la percezione del tempo sembra andare a doppia velocità; li vediamo trasformarsi troppo in fretta da piccole creature dipendenti in tutto dalle nostre cure, a bambini autonomi che sanno vestirsi da soli e in adolescenti dal carattere volubile. 

Come sopravvivere a tutto questo?

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BAMBINI TIMIDI – Come aiutarli ad affrontare il mondo ed a costruire la fiducia in sé stessi.

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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BAMBINI TIMIDI

Come aiutarli ad affrontare il mondo ed a costruire la fiducia in sé stessi.

“Mio figlio è sempre attaccato a me! Nelle situazioni sociali non si butta mai, ha paura della sua ombra! Se i cugini lo invitano a giocare scappa via, alle feste di compleanno dei suoi compagni resta in un angolo a guardare gli altri e a scuola le insegnanti mi dicono che non interviene in classe… Aiuto! Ho un figlio timido!”

Ma che cos’è la timidezza? E’ davvero così terribile essere timidi? Essere insicuri ed essere timidi è la stessa cosa?
In questo articolo cercherò di rispondere a queste domande, fare chiarezza tra timidezza e insicurezza e proverò a fornirvi qualche suggerimento pratico per aiutarvi a gestire la timidezza dei vostri figli.

Molti genitori si sentono in colpa e frustrati dalla timidezza del proprio figlio, lo vorrebbero più sicuro e disinvolto; in questo mondo contemporaneo dove si fa di tutto per emergere, per non essere invisibili, per avere quanti più like possibili sui social network; essere timidi e riservati può rappresentare un limite, un difetto tanto più se lo vediamo emergere nei nostri figli: “Buttati, vai, emergi dal gruppo, fatti notare!”

Ma che cos’è la timidezza?
“La timidezza è un tratto della personalità che caratterizza in varia misura il comportamento di un individuo improntato a esitazione, ritrosia, impaccio e pudore superiori a quanto manifestano in analoga situazione altri soggetti, ovvero ad una minor socievolezza. La timidezza non va tuttavia considerata una patologia, ma un aspetto normale della personalità, che riguarda la maggior parte delle persone, in tutti i paesi del mondo” (Fonte Wikipedia)

La timidezza, quindi è un tratto di personalità, non è un difetto. Addirittura in alcuni contesti può apparire come una buona risorsa: more “BAMBINI TIMIDI – Come aiutarli ad affrontare il mondo ed a costruire la fiducia in sé stessi.”

BAMBINI E NUOVE TECNOLOGIE – E’ giusto o sbagliato permettere ai bambini di usare Smartphone e Tablet?

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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BAMBINI E NUOVE TECNOLOGIE
E’ giusto o sbagliato permettere ai bambini di usare Smartphone e Tablet?

“Si stava meglio quando si stava peggio!”

Spesso anche noi abbiamo utilizzato questa frase riferendoci con rimpianto e malinconia al passato, alla nostra infanzia o adolescenza dove non c’era “tutto quello che c’è oggi” e ci diciamo che forse “si stava meglio prima”. Non ho una risposta a questa domanda, non so dirvi se si stava meglio all’epoca dei nostri nonni o a quella dei nostri genitori; purtroppo o per fortuna però il tempo non può essere fermato, neanche le scoperte scientifiche e le tecnologiche: dobbiamo imparare a conviverci e adattarci ai cambiamenti in modo intelligente e critico.

In questo articolo vorrei parlarvi della relazione tra bambini e nuove tecnologie. Argomento spesso dibattuto in serate di formazione per genitori e insegnanti, sul quale si concentrano molte ricerche scientifiche e l’attenzione di esperti accreditati.
In che modo le tecnologie digitali stanno trasformando le vite, le abitudini, le abilità cognitive e i comportamenti non solo dei bambini, ma anche di noi adulti?

Molti neuroscienziati mettono in guardia dagli effetti negativi della multimedialità: l’eccesso di stimoli a cui siamo sottoposti durante l’uso di internet determina un sovraccarico cognitivo nella memoria di lavoro impedendo la formazione di connessioni neurali profonde e a lungo termine. Navigare in internet, ma anche giostrarsi tra diverse conversazioni in chat, more “BAMBINI E NUOVE TECNOLOGIE – E’ giusto o sbagliato permettere ai bambini di usare Smartphone e Tablet?”

E’ IN ARRIVO UN FRATELLINO O UNA SORELLINA – Come riuscire a gestire il cambiamento della famiglia che si allarga

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A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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E’ IN ARRIVO UN FRATELLINO O UNA SORELLINA
Come riuscire a gestire il cambiamento della famiglia che si allarga

 

“Abbiamo deciso: è arrivato il momento di mettere in cantiere un fratellino o una sorellina per Michele!”.
Quando la famiglia si allarga e si decide di progettare una nuova gravidanza inevitabilmente si va incontro a un cambiamento che influirà su tutti i membri già esistenti della famiglia: arriva un nuovo componente a cui bisogna fare e dare spazio. La nascita di un fratello o di una sorella può rappresentare, soprattutto per i bambini, un momento destabilizzante, difficile da capire e da gestire. Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni o a parte di quelle che prima erano tutte per lui, dovrà spartire l’amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori. Ma niente panico! Ci sono nove mesi per prepararsi e preparare i fratelli maggiori a “far spazio” al nuovo membro.

Primo passo: la comunicazione della notizia

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SOS CAPRICCI – Come gestire i capricci dei bambini in modo efficace

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A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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SOS CAPRICCI
Come gestire i capricci dei bambini in modo efficace

Rebecca è una bambina di 5 anni socievole e molto chiacchierona; alla scuola dell’infanzia è attenta, gioca con quasi tutti i compagni di classe e anche a danza si è inserita bene. Spesso però Rebecca non riesce a controllare la sua rabbia, se qualcuno o qualcosa le impedisce di fare quello che ha in mente scoppia in un capriccio incontrollabile!
Daniele ha 4 anni e non sa stare al ristorante con mamma e papà. Sono quattro anni che i suoi genitori non escono più, sono costretti a stare a casa; a cena al ristorante è una guerra continua: Daniele non sta seduto, non vuole mangiare niente, strilla e piange per qualsiasi cosa, corre da ogni parte… Mamma e papà si sono messi il cuore in pace, niente pasti fuori fino a quando Daniele non sarà più grande.
Tutte le volte che Riccardo e Martina vanno al supermercato si scatenano i capricci! Vogliono comprare tutti i giochi che vedono, si buttano per terra, strillano nelle corsie e l’unico modo per calmarli è comprargli quello che vogliono, e accontentarli!

Per iniziare ad affrontare il tema dei capricci ho citato alcune “fatiche” di genitori che spero possano aiutarvi a sentirvi meno soli nel gestire questo tipo di comportamenti “esplosivi” dei vostri figli. Per iniziare voglio tranquillizzarvi: i capricci sono assolutamente normali, prima o poi li fanno tutti e soprattutto in età prescolare rappresentano quasi una “tappa obbligatoria” dello sviluppo. Esprimere con il capriccio il proprio rifiuto o disappunto rappresenta per il bambino una forma di affermazione di sé e della propria identità (anche se ancora in costruzione). I bambini sembrano proprio dei professionisti nel fare i capricci e spesso l’eccesso di collera manifestato durante i capricci suscita nei genitori preoccupazione, impotenza e ansia.
Quando i figli fanno perdere la pazienza, qual è la reazione più ragionevole e soprattutto più efficace? Come gestire i capricci, la collera e i comportamenti indisciplinati dei bambini?

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LE PAURE DEI BAMBINI – Come aiutarli a gestire e superare la paura

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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LE PAURE DEI BAMBINI
Come aiutarli a gestire e superare la paura

“Mamma vieni con me in cantina, ho paura del buio”; “Non voglio che tu vai via, resta qui con me!”, “Papà controlla che tutte le porte e finestre siano chiuse ho paura dei ladri!”.

Se almeno una volta vi è capitato di sentire queste frasi pronunciate dai vostri figli o avete assistito a delle manifestazioni comportamentali di paura da parte dei bambini, allora questo articolo fa per voi.

Parleremo, infatti, delle paure dei bambini, quali sono tipiche rispetto all’età e come provare a gestirle. Le paure dei bambini possono essere infinite; ne esistono però alcune che possono essere considerate specifiche dell’età evolutiva, ne abbiamo citate qualcuna all’inizio: la paura del buio, dei ladri, della separazione…

La paura è una delle emozioni più importanti per la sopravvivenza della specie, non a caso è un emozione primaria ossia ne siamo già dotati al momento della nostra nascita. Proviamo a pensare di camminare su un cornicione al decimo piano di un palazzo senza protezione e non provare paura; oppure a trovarci di fronte a un leone e non sentire paura.

Quasi certamente, in entrambi i casi, le nostre probabilità di sopravvivere saranno molto scarse, senza l’emozione della paura siamo sprovvisti di protezione, non siamo in grado di sentire che siamo in pericolo. Se la specie umana non fosse stata dotata, nel corso della storia, dell’emozione della paura molto probabilmente non saremmo sopravvissuti fino ad oggi. La paura ha quindi una funzione autoprotettiva, è bene provare paura perché ci consente di attivare alcune reazioni che servono a difenderci e difendere i nostri figli dai potenziali pericoli provenienti dall’ambiente esterno. La paura ci esorta a stare all’erta e a far tesoro delle precedenti esperienze, contribuisce allo sviluppo umano e alla crescita personale.

La paura quindi è un’emozione che proviamo tutti, quando sono i bambini a provarla però è molto importante la reazione degli stessi genitori che fungono da “specchio” nel mitigare o amplificare le emozioni dei figli. Infatti i bambini percepiscono ciò che gli adulti provano, sono in grado di regolare la loro reazione emozionale sulla base della reazione dell’adulto di riferimento. In altre parole, se i genitori si spaventano, il bambino sarà molto più spaventato perché impara e rinforza che quello stimolo è realmente pericoloso. Le tipiche paure dei bambini rappresentano una tappa naturale del loro sviluppo. In linea generale le paure dei bambini si estinguono o sono mitigate con maggior probabilità quando vengono manifestate apertamente e non quando vengono nascoste o temute.

Ma quali sono le paure tipiche dei bambini?

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IL SONNO DEI BAMBINI. SOGNO O INCUBI???

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

Smiling baby girl lying on a bed sleeping on blue sheets

IL SONNO DEI BAMBINI. SOGNO O INCUBO?

“Il mio dorme solo due ore di fila, poi si sveglia in continuazione”,
“La mia non dorme mai nel suo lettino e ormai ha quasi tre anni, non so più cosa inventarmi!”,
“Noi siamo stati fortunati, il nostro bambino è un vero dormiglione!”
“Io non mi spiego perché con il primo figlio non ho mai avuto problemi a farlo dormire, con il secondogenito è un vero disastro; siamo sfiniti!”.

Quante volte abbiamo sentito queste frasi o partecipato a tali conversazioni?

Il sonno dei bambini è un tema difficile da affrontare, spesso mette a dura prova i genitori, la loro pazienza e le loro energie. I fallimenti sembrano essere all’ordine del giorno, i genitori sono sopraffatti da sentimenti di impotenza. Sono sfiniti dalla stanchezza, provati dalle tante ore di deprivazione del sonno e frequentemente sviliti e senza forze cedono alle richieste dei figli anche se sono consapevoli che questo genererà un circolo vizioso difficile da modificare.
Dormine è una delle più grandi funzioni vitali, more “IL SONNO DEI BAMBINI. SOGNO O INCUBI???”

LE AUTONOMIE DEI BAMBINI: Genitori come funamboli tra i bisogni di dipendenza e di autonomia dei propri figli.

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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“Ci penserò a settembre”; “A settembre vediamo”, “Ne riparliamo a settembre”…
Quante volte abbiamo ripetuto queste frasi quando sentivamo di avere tempo, di avere davanti mesi di sole, riposo e vacanze.
Ma, aiuto siamo già a Ottobre!
Quanti cambiamenti, progetti, riprese, nuove sfide… per noi e per i nostri bambini che devono iniziare un nuovo ciclo scolastico o semplicemente riprendere la scuola.
La routine ci annoia e ci stressa, ogni giorno ci sembra di ripetere le cose della giornata precedente come se fossimo i protagonisti di una replica teatrale.
A volte anche nel rapportarci ai bambini entriamo in questa logica: “Sbrigati! E’ tardi, tutte le mattine devo sempre ripeterti le stesse cose! Hai fatto i compiti? Tutti i giorni è la stessa storia!”.  
Molto probabilmente quando parliamo di educazione dei figli queste dinamiche sono destinate ad accompagnarci per molti anni; può darsi che la pazienza e la perseveranza siano il giusto mix per non arrendersi, ma forse conoscere e sapere che ai bambini può essere chiesto di fare delle cose in autonomia è un valido aiuto per non farsi abbattere dallo sconforto e allentare la pressione.
La dipendenza e l’autonomia sono due polarità presenti in tutto l’arco della vita dell’essere umano: la nascita è il periodo in cui il neonato si trova sbilanciato sul polo della dipendenza da chi si prende cura di lui; in adolescenza, invece, assistiamo spesso al un conflitto tra autonomia e dipendenza; nell’età adulta si sperimenta maggiormente una fase di autonomia e nell’età senile si ritorna gradualmente in una condizione di dipendenza dal contesto e dagli altri.
Ritornando ai bambini l’autonomia non compare improvvisamente, ma gradualmente.
Quando il bambino inizia a voler fare da solo, a prendere il cibo con le mani, ad afferrare il cucchiaio anche in maniera maldestra e poi successivamente a gattonare o a muovere i primi passi sta cercando di dirvi che vuole la sua autonomia. Anche quando vi dirà i primi “no” e si opporrà alle regole, quella è una chiara affermazione della sua autonomia.
Il bambino è more “LE AUTONOMIE DEI BAMBINI: Genitori come funamboli tra i bisogni di dipendenza e di autonomia dei propri figli.”

LE REGOLE: amiche o nemiche dell’educazione dei bambini?

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Eccoci arrivati al secondo appuntamento con la Rubrica dei Consigli. In questo articolo parleremo del tema delle Regole, amiche o nemiche dell’educazione dei bambini?

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

Addentriamoci nella lettura e cerchiamo di rispondere al quesito.

Tutti abbiamo bisogno di regole per muoverci nel mondo. Pensate a cosa succederebbe se more “LE REGOLE: amiche o nemiche dell’educazione dei bambini?”

Novità in arrivo: RUBRICA DEI CONSIGLI: Il parere dell’esperto

 

 

dubbio e certezza

Novità!!  Legnanobimbi propone la RUBRICA DEI CONSIGLI uno spazio per esprimere e per far conoscere le proprie competenze professionali e amatoriali.

Sarà un contenitore per coloro che vogliono mettere a disposizione di tutti le proprie delle competenze professionali, i loro pensieri, una loro esperienza significativa. Inoltre per coloro che vogliono far conoscere ricette di cucina, idee creative e artistiche e tanto altro….

Scriveteci a: [email protected]

Apriamo con IL PARERE DELL’ESPERTO di Francesca Cerutti Dott.ssa Psicologa clinica dello sviluppo e della famiglia.

Con noi condividerà tutte le tematiche riguardanti le relazioni tra genitori e figli.

Proporrà diversi temi quotidiani che rigurdano il mondo della famiglia, fornirà uno stimolo per una lettura curiosa e per far emergere lo spirito critico dei genitori.

Qui il suo primo articolo! 

“La conoscenza è potere” – Francis Bacon (filosofo inglese)

Dott.ssa Francesca Cerutti

Psicologa clinica dello sviluppo e della famiglia.

Tel. +39.333.5228141
[email protected]
psicologacerutti.blogspot.it