E’ IN ARRIVO UN FRATELLINO O UNA SORELLINA – Come riuscire a gestire il cambiamento della famiglia che si allarga

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.

A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

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E’ IN ARRIVO UN FRATELLINO O UNA SORELLINA
Come riuscire a gestire il cambiamento della famiglia che si allarga

 

“Abbiamo deciso: è arrivato il momento di mettere in cantiere un fratellino o una sorellina per Michele!”.
Quando la famiglia si allarga e si decide di progettare una nuova gravidanza inevitabilmente si va incontro a un cambiamento che influirà su tutti i membri già esistenti della famiglia: arriva un nuovo componente a cui bisogna fare e dare spazio. La nascita di un fratello o di una sorella può rappresentare, soprattutto per i bambini, un momento destabilizzante, difficile da capire e da gestire. Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni o a parte di quelle che prima erano tutte per lui, dovrà spartire l’amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori. Ma niente panico! Ci sono nove mesi per prepararsi e preparare i fratelli maggiori a “far spazio” al nuovo membro.

Primo passo: la comunicazione della notizia

Quando decidete di comunicare la notizia dell’arrivo del fratellino o della sorellina non delegate ai nonni/parenti questo compito. Assicuratevi che, anche se loro sono a conoscenza della gravidanza prima che lo sappia il bambino, mantengano il segreto. La “titolarità” della comunicazione di questa notizia spetta a voi genitori anche per il significato che questo “nuovo arrivo” rappresenta per la vostra famiglia e l’unicità di questo momento. Tenete presente che anche per i bambini di tre o quattro anni la gravidanza diventa qualcosa di concreto quando la pancia comincia a crescere, ad essere visibile e si avvertono i movimenti del bambino. Fatevi aiutare anche da libri illustrati che raccontano storie di neonati, di fratellini e di sorelline, in modo tale che il bambino inizi a percepire che il cambiamento sia reale. A volte sono gli stessi primogeniti a esprimere a mamma e papà il desiderio di avere un fratello o una sorella, questo è sicuramente un buon inizio, ma non protegge da eventuali “crisi di gelosia” future. Nei mesi dei preparativi è importante coinvolgere il fratello maggiore nei preparativi, ma senza stressarlo eccessivamente se non ne ha voglia. Spiegate in parole semplici al bambino cosa significa essere un fratello e una sorella. Cercate di trasmettergli quanto il suo ruolo sarà importante e speciale, in modo che provi eccitazione ed entusiasmo quando il piccolino starà per arrivare.

Secondo passo: il momento del parto
Si avvicina sempre di più il giorno del parto e la mamma dovrà assentarsi per almeno tre giorni da casa e poi tornerà con il “nuovo arrivato”. E’ fondamentale spiegare al figlio maggiore che ci sarà questo momento di separazione, ma che non deve preoccuparsi perché ci saranno dei bravi medici che all’ospedale aiuteranno la mamma a far nascere il fratellino e lui potrà andare a trovarla. Evitate di parlargli del dolore del parto, potrebbe preoccuparsi eccessivamente per la salute della sua mamma e questo comporterebbe una fatica emotiva difficile da gestire per il bambino. La cosa migliore è che il primogenito, nei giorni della vostra assenza, resti a casa e che non perda, per quanto possibile, la sua routine quotidiana. Affidatelo ai nonni o alla zia preferita e fate in modo che quando tornate dall’ospedale lui sia lì ad aspettarvi. In questo modo non si sentirà abbandonato e non vedrà il neonato come un usurpatore della sua casa e del suo spazio.

Terzo passo: tutti sotto lo stesso tetto
Siete tornate a casa dall’ospedale ed è ora che inizia il bello! Un nuovo piccolo neonato tra le braccia totalmente dipendente da voi e un altro figlio o altri figli maggiori con le proprie esigenze e bisogni da rispettare. Una sfida affascinante e impegnativa!
Se tentate di presentare a vostro figlio il suo nuovo fratellino o la sorellina come un compagno di giochi potrebbe essere rischioso: con un neonato non si può giocare a calcio né alle bambole. E’ molto probabile e del tutto normale che la nascita del fratellino provochi dei comportamenti di gelosia nel fratello maggiore. E’ facile vedere che, nei primi mesi dopo l’arrivo nel bimbo, il più grande subisca delle regressioni (molti tornano a bagnare il letto, non vogliono dormire da soli, si rifiutano di mangiare, piangono e strillano per delle sciocchezze). Bisogna metterlo in conto e attrezzarsi di molta pazienza per far fronte a una situazione che, la maggior parte delle volte, è passeggera. L’importante è non esagerare nell’altro senso e iniziare a trascurare il nuovo arrivato per compiacere il più grande che è più capace di farsi sentire.
Ogni bambino ha il suo modo per esprimere la gelosia. In alcuni casi si manifesta attraverso attacchi di rabbia e capricci, a volte con un morboso attaccamento ai propri oggetti o con una forte dipendenza verso la mamma o, viceversa, con un distacco dalla figura materna. Anche frequenti pianti, lagne, piagnucolii continui sono i segni del disagio che un bambino può provare quando la sua vita quotidiana viene sconvolta dal nuovo arrivo. Vostro figlio deve confrontarsi con la situazione e trovare il suo posto all’interno della famiglia. Anche quando appare difficile, cercate di non mettere a tacere con punizioni o castighi le reazioni negative del vostro figlio maggiore.

Ma cosa aiuta i bambini a sentirsi sicuri dell’amore di mamma e papà? Cosa può aiutarli per esorcizzare la gelosia?
Il poterne parlare rappresenta un aspetto importante, poterla accettare sentendosi ascoltati e compresi. Questo permette di entrare in contatto con l’ansia, la paura, l’angoscia, il dubbio di sentirsi abbandonato. Se il primogenito è piccolo possiamo utilizzare diversi strumenti per aiutarlo ad esprimere le sue emozioni di rabbia e gelosia come il disegno, la drammatizzazione ossia inventare una storia che racconti quello che sta vivendo il bambino con un lieto fine… Inoltre è fondamentale iniziare a pianificare un appuntamento settimanale e dei momenti esclusivi solo con il figlio maggiore, in cui la mamma o il papà e perché no anche tutti e tre insieme condividono del tempo in una dimensione di unicità per il figlio maggiore senza il nuovo arrivato. E’ un modo per far sentire il primogenito speciale e importante, recuperare la vostra intimità e uscire per un attimo dal caos portato in casa dal neonato.

Un altro utile consiglio in questa fase di scombussolamento è quello di non introdurre altri cambiamenti. Se state per passare dal pannolino al vasino, o per spostare il lettino nella cameretta, o ancora per togliere il ciuccio, è meglio scaglionare questi grandi cambiamenti PRIMA che arrivi il fratellino o la sorellina.

Avere un fratello, una sorella che ti vuole bene è un’esperienza forte, impagabile, insostituibile – Papa Francesco

A cura di:Dott.ssa Francesca Cerutti Psicologa clinica dello sviluppo e della famiglia.
Per domande, curiosità, suggerimenti e consulenze: Tel. +39.333.5228141

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