Arte Gioco…magia? Fantasia

 

 

 

Laboratori didattici all’insegna dello sviluppo della Fantasia del bambino.

Una panoramica: i principi educativi di MUNARI!

di Dott.ssa Educatrice Francesca Capri

 

 

 

 

 

 

“Pronti,…via: inizia il mio viaggio, attraverso un sentiero che evita le vie consuete, e porta a scoprire la meraviglia dell’inconsueto attraverso gli occhi fantasiosi del Bambino. L’itinerario nasce dalla volontà di far conoscere Munari, non come  Designer e Artista come si è soliti ricordarlo, ma come Educatore che ha fondato sulla Fantasia il proprio metodo educativo, mettendo in luce un percorso  di apprendimento reciproco: quello tra Adulto e Bambino. Attraverso gli stimoli provenienti dal mondo esterno, il bambino, curioso per natura, acquisisce gli strumenti che gli consentono di creare e imparare, mentre io adulto mostro, attraverso esempi, come si fa a realizzare qualcosa giocando, manipolando elementi diversi.  Insieme indossiamo occhiali fantastici ed entriamo in punta di piedi nel regno della Fantasia.   

E’ attraverso gli occhi della Fantasia che un sasso diventa un’isola, una forchetta una mano, una pennellessa una bambina con le trecce, un ortaggio una composizione d’amore.  Il gioco di combinazione e  associazione di materiali diversi attiva lo sviluppo dell’intelligenza e del talento creativo, una mente creativa infatti è capace di intessere nuove relazioni  tra le cose perché cerca, curiosa, soluzioni inedite. Liberando l’oggetto dalla sua funzionalità usuale, in questo percorso il bambino slega la sua mente, abituata  a schemi fissi,  e scopre vera Libertà. Felicemente creativo, rafforza autonomia e capacità di scelta.  Ed è proprio dalla mente del bambino, non ancora condizionata da imposizioni sociali e retaggi culturali, che si tende a sviluppare la crescita intellettuale.

Questa passione per Munari è stata anche per me fonte di crescita continua. Una insaziabile ricerca (che mi ha portato anche a scoprire una lettera inedita del periodo futurista inserita poi nella mia tesi) era seguita alla curiosità di indagare sulla vita di questo artista poliedrico. Ricerca attuata attraverso la lettura dei  suoi testi, o  attraverso l’utilizzo dei suoi giochi,  come il gioco del Più o Meno o  la scimmietta Zizi.